Per raccontare la storia degli XIPE, è assolutamente necessario partire dalla storia di un altro gruppo, ovvero i CAPTAIN KILL, altro gruppo storico dell'heavy metal vicentino dei primi anni '80.
Infatti, gli XIPE affondano le loro radici nei CAPTAIN KILL, ne rappresentano l' evoluzione.
I CAPTAIN KILL ( Pietro Albanese, chitarra - Ego Filotto, chitarra - Antonio Garello, basso -
Paolo Urbani, batteria - Mauro Castagna, voce ) si formano nell' estate del 1982, sull' ondata dei nuovi gruppi che cominciavano ad uscire in quel periodo in Inghilterra, ovvero il cosidetto fenomeno musicale chiamato NWOBHM ( New Wave Of British Heavy Metal ), e subito riscossero molti entusiasti consensi di pubblico con una nutrita serie di concerti in provincia di Vicenza, caratterizzati da una particolare cura nella organizzazione e da una professionalità e capacità tecnica dei componenti del gruppo veramente rare da trovare anche oggigiorno nei concerti dei gruppi semi-professionisti, cura e professionalità che contraddistingueranno anche in seguito tutti i concerti degli XIPE.
La mia avventura con i CAPTAIN KILL inizia nell' Aprile 1983: all'epoca, ero il cantante solista di un gruppo hard rock valdagnese chiamato " THE JACKILLS", e, nei mesi precedenti, avevo assistito a più di un concerto dei CAPTAIN KILL, ammirandone la bravura durante queste loro perfomance live.
Una sera di quell' ormai lontano Aprile 1983, ero a casa mia intento a guardarmi un film alla TV, e ad un certo punto, sentii suonare il campanello.
Andai ad aprire, e con mio grande stupore, mi trovai davanti Ego Filotto, Pietro Albanese ed Antonio Garello.
Li invitai ad entrare, e subito mi spiegarono il motivo della loro graditissima quanto inaspettata improvvisata: cercavano un nuovo cantante per il loro gruppo, in quanto Mauro Castagna aveva deciso pochi giorni prima di lasciare i CAPTAIN KILL, per dedicarsi ad altre attività, e avevano scelto di contattare me in seguito a una segnalazione fattagli da una loro amica, che poi subito scoprii che era una mia amica, che veniva spesso nella nostra sala prove ad ascoltare i nostri pezzi mentre provavamo.
Inutile dire che accettai subito con grande entusiasmo, anche se mi dispiaceva un pò per il mio vecchio gruppo, che inevitabilmente ho dovuto lasciare: in un primo tempo, ho collaborato con entrambi, ma poi, in seguito agli impegni presi con il nuovo gruppo, dovetti rinunciare a collaborare col vecchio gruppo, per passare a tempo pieno nelle file dei CAPTAIN KILL.
Nel frattempo, Paolo Urbani dovette partire per il servizio militare, e fù così sostituito da Franco Rossato, altro noto drummer della scena musicale valdagnese di quel periodo.
Insieme a Franco, nell' estate dell' '83, preparammo e registrammo al mitico Work music studio di Vicenza il materiale, quattro brani, che sarebbe andato a formare il primo demo ufficiale della band, ovvero "A message from the captain".
Il lavoro di registrazione e il missaggio venne completato verso la fine di luglio.
Era la prima volta che entravamo in uno studio di registrazione, per tutti noi fù davvero un' esperienza indimenticabile.
I quattro nuovi brani ( Walking off the road, Day of the beast, Beads of rain e Screams in the sky ) catturarono subito l' attenzione del pubblico per la loro energia e la loro freschezza, e mi ricordo che il lento, Beads of rain, a mio avviso uno dei migliori brani di tutta la nostra produzione, circolò moltissimo tra le radio private di allora, e fù inserito spesso nella rubrica delle dediche di quest' ultime: alla gente era piaciuta molto la romantica originalità di quel brano, che è sempre stato considerato, anche negli anni seguenti, un po' la nostra "Stairway to heaven", tanto per capirci meglio, ovvero il nostro brano lento più famoso, umilmente rispettando naturalmente le proporzioni col grande capolavoro dei Led Zeppelin precedentemente citato come puro esempio.
Sfortunatamente, in autunno dello stesso anno, anche Pietro Albanese dovette partire per il servizio di leva, e tranne qualche sporadica apparizione dal vivo in qualche festa rock in provincia, avvenuta prima della partenza di Pietro, il gruppo fù nuovamente costretto a fermare la sua attività.
Decidemmo di sospendere l' attività del gruppo fino al ritorno di Pietro e di Paolo dal servizio militare.
Io, nell' attesa, entrai subito a far parte di un' altro gruppo metal, i BLACK RIDERS, con il quale organizzammo quattro - cinque concerti durante quasi tutto l' '84, con un repertorio molto interessante, composto assieme a gli altri cinque componenti del gruppo ( avevamo la particolarità di avere tre chitarristi, questo all' inizio, a metà dell'anno, per l' uscita dal gruppo di uno di questi, ritornammo alla configurazione tradizionale, con due chitarre, basso, batteria e voce ).
E' un vero peccato che non esistano più registrazioni live di quel periodo, perchè diversi brani erano davvero molto interessanti.
Al ritorno, verso la fine dell' '84, dei nostri Pietro e Paolo, i CAPTAIN KILL ripresero l' attività: Io, assieme ad Adriano Valente, uno dei due chitarristi dei BLACK RIDERS, che in seguito subito dopo si sciolsero definitivamente, ritornai nella formazione, che nel frattempo Ego Filotto lasciò per dedicarsi definitivamente al jazz, venendo sostituito, appunto, da Adriano Valente.
Solo un paio di esibizioni live portarono ancora la firma CAPTAIN KILL, perchè, con la nuova e definitiva formazione ( Pietro Albanese, chitarra - Adriano Valente, chitarra - Antonio Garello, basso - Paolo Urbani, batteria - Diego Benetti, voce ) il gruppo aveva spostato il suo sound verso nuovi orrizzonti musicali, pur tenendo fede all' impronta sonora della formazione precedente ( molti brani dei CAPTAIN KILL entrarono a far parte del repertorio del nuovo gruppo ), dando vita così agli XIPE.
Il gruppo si rimise subito alacremente al lavoro, e nel Maggio 1985 rientrò in studio per le registrazioni del suo secondo demo, il primo con il marchio XIPE, ovvero: in the name of Xipe.
I quattro brani del nuovo demo ( Hell's drivers - Look at my mind - Flash and thunders - In the name of Xipe ) avevano un' impronta decisamente più pesante dei brani del demo precedente, un' impronta chiaramente epic metal.
In seguito, a questo demo, furono aggiunti anche i quattro brani del primo demo, formando una demo tape di ben 8 brani, sempre intitolata In the name of Xipe.
Furono così distribuite e vendute ai vari concerti della band, che riscontravano sempre una grande partecipazione di pubblico, numerose copie di tale nuovo demo tape, che rappresenta in pratica il primo grande album degli Xipe, anche se non verrà mai pubblicato ufficialmente da nessuna casa discografica.
Seguirono numerosi concerti, nell' area Veronese e Vicentina, durante tutto il resto dell' '85 e parte dell' '86, tutti con grande ed entusiasta affluenza di pubblico, e addirittura, nell' '86, nacque anche un piccolo fan club degli XIPE, capitanato dal nostro amico Mauro Maule.
Sono memorabili i concerti al comunale di Recoaro terme del dicembre '85, e al teatro di San Bonifacio dell' '86, concerti di cui rimane ancora una testimonianza sonora su CD.
Purtroppo, tutto il materiale live degli Xipe, almeno quello che ci è giunto ai giorni nostri ( molte altre regitrazioni di concerti sono andate perdute in sfortunate circostanze molti anni fà ) soffre di una congenita mediocre qualità audio, dovuta al fatto che spesso si registrava con il registratore a cassette stereo tramite due soli microfoni, con tutte le distorsioni e le saturazioni che ne conseguivano.
Sfortunatamente, le rare registrazioni su master a bobine, queste di buona qualità, sono scomparse in circostanze a dir poco misteriose molti anni orsono.
Nel 1998, mi sono preso la cura di cercare di recuperare quanto più materiale audio sia stato possibile su questi vecchi concerti, ricavandone un doppio cd ( Live in Recoaro terme 1985 Vol. 1 & 2 ) e un cd singolo ( San Bonifacio's night ) decisamente più ascoltabili delle vecchie cassette, anche se, pur avendo umanamente cercato di fare tutto il possibile, la qualità sonora generale dei brani è ancora piuttosto bassa.
Nella primavera del 1986, dopo aver preso accordi e firmato un contratto con Antonio Ferro, titolare della agenzia di musical menagement "Fireball", e ottenuto un precontratto dalla Discotto metal di Milano, gli XIPE ritornano in studio per registrare "FLY OF PHOENIX", album contenente brani nuovi e alcuni classici del loro repertorio riarrangiati.
Purtroppo, poco tempo dopo la conclusione delle registrazioni, tutta una serie di inconvenienti faranno si che l' album non venga posto in commercio, primo tra tutti, il fatto che la Discotto metal era improvvisamente fallita, e che questo fatto ci scoraggiò moltissimo, tanto che Pietro Albanese decise di lasciare il gruppo per entrare nelle fila degli AXE HERO, ed inoltre Paolo Urbani decise, ma però per motivi personali, di appendere le bacchette al chiodo, e questo addirittura subito dopo le registrazioni delle parti in studio.
Senza due elementi fondamentali del gruppo, questo cessò l' attività, per riprenderla diversi mesi dopo in un timido esperimento che vedeva coinvolti il batterista e uno dei due chitarristi degli HEAVY KHRISTAL, ovvero rispettivamente Giovanni Anzolin e Paolo Ciscato, ed i tre XIPE rimasti: Adriano Valente, Tony Garello e il sottoscritto.
Creammo un repertorio nuovo, dai contorni più dark del precedente: il gruppo, con i nuovi componenti, si era spostato verso sonorità più oscure.
Ma, purtroppo, il destino ha fatto sì che, dopo un concerto molto interessante dal punto di vista squisitamente musicale, ma fallito economicamente per la scarsissima presenza di pubblico, il gruppo cessasse definitivamente l' attività: era il Gennaio 1988.
Diego Benetti