DIEGO BENETTI
The best is yet to come?
Diverse persone che amano la mia musica, e che da anni seguono con passione ed affetto il mio sito ed il mio percorso musicale, da tempo mi chiedono di realizzare una raccolta che contenga possibilmente tutto il meglio della mia produzione musicale, ed è per questo motivo che ho realizzato e pubblicato questo nuovo album a poca distanza dalla pubblicazione del mio ultimo lavoro "Tales of the sea", volendo offrire a tutti voi non solo una semplice raccolta di brani, ma bensì un piccolo "quadro d' insieme" del mio discorso musicale, arricchito e completato da quattro stupendi brani inediti.      
I brani presenti in questo album coprono un' arco di tempo che va dal 1996, anno in cui composi il mio primo lavoro di musica sperimentale elettronica, ovvero The Deep, al 2008, con l' album Tales of the sea, e sono stati scelti sia per la loro rappresentatività nel concept album da cui sono stati tratti, sia per realizzare, anche in questo "The best is yet to come?", una continuità descrittiva, un filo conduttore che accomuna in qualche maniera tutti i brani presenti in questo album, ed il filo conduttore in questo album è l' intimo personale, quello che ognuno di noi ha dentro di sè nascosto tra le pieghe della propria anima: infatti, ogni brano, raccoglie come in un' istantanea, un sentimento, uno stato d' animo, un pensiero o un piacere che fà parte della sfera intima di una persona.
Come è ovvio, essendo la mia musica, come ben sapete, molto intima e personale, questi brani raccolgono le mie emozioni, i miei sentimenti, i miei stati d' animo, ma sono sicuro che molti di voi, ascoltandoli, si riconosceranno intimamente in essi.
The best is yet to come?...... Il meglio deve ancora venire?..... Il titolo che ho scelto per questo album si pone in sostanza due interrogativi: "l' emozione più intensa, il sentimento, l' amore o il piacere più bello della nostra vita deve ancora arrivare?" oppure "Il meglio di Diego Benetti, musicalmente parlando,
deve ancora arrivare?"
Tutte e due le domande sono più che lecite, ma a tutte e due le domande  non c'è risposta, solo il tempo saprà rispondere a queste due interessanti domande, tutti noi non possiamo fare altro che attendere, proprio come i due soggetti nella singolare foto della copertina dell' album: un cane e un' aquila, che, pazientemente e senza scomporsi, attendono assieme l' arrivo di qualcosa o di qualcuno.      

                                                                                                                                                                                                                                                                                                         
IL CONCEPT ALBUM
Diego Benetti - The best is yet to come?
1 - The Deep                                                                     14:52
2 - Forever knights!                                                          5:42    
3 - L' amore proibito                                                         5:14
4 - Underwater ruins                                                        5:55
5 - Age of decadence - part 1                                         5:16
6 - Il cuore nell' acqua                                                      7:07
Total time:                                                                          76:14
P  &  C  2008 - Diego Benetti - All rights reserved - Tutti i diritti riservati.
N° catalogo: DBHRS - DBCD 0007
Brani di quest' album scaricabili gratuitamente:
Durata: 6' 34''  -  6,15 Mb
Durata: 3' 16''  -  3,07 Mb
Copyright 1996 - 2008 - Diego Benetti - Tutti i diritti riservati.
Copyright 1996 - 2008 - Diego Benetti - All rights reserved.
Tutto il materiale fotografico, audio e video contenuto in questo sito è di proprietà esclusiva di Diego Benetti, ed è tutelato dalle leggi internazionali sul copyright.
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Ecco una piccola selezione di brani in formato mp3 tratti da "The best is yet to come?" che potete scaricare gratuitamente per vostro esclusivo ascolto personale. Si tenga presente che la qualità audio di questi files non rispecchia assolutamente l' elevata qualità audio dei brani del CD originale.
Si ricorda inoltre che l' intera opera, e quindi anche i brani scaricabili sopra citati sono coperti da diritto di autore, e sono quindi protetti dalle leggi internazionali sul copyright.

7 - Falling drops in a cave                                               3:16
8 - Au clair de lune                                                            5:27
DIEGO BENETTI play: Korg T3, Korg M1, Korg Wavestation, Waldorf PPG 2 wave, Yamaha DX7, N.I. FM7, RGC Triangle II, RGC z3ta, Moog Modular, Moog Minimoog, ARP 2600, Roland U 110 e Roland Edirol super quartet.
Durata: 5' 24''  -  5,07 Mb
L' album si apre con "The Deep", brano tratto dall' omonimo album del 1996, ed è da sempre uno dei miei migliori lavori di musica elettronica sperimentale, un brano molto introspettivo, le cui misteriose sonorità evocative mettono in risalto il lato più profondo del mio essere interiore, un' emozionante viaggio di quasi 15 minuti nella parte della mia mente più intima e personale.
La seconda traccia, "Forever knights!", tratta dal mio secondo album "Medioeval Suite" del 1998, è in sostanza un mio personale atto di devozione a quello che è il mio lontanissimo passato come storia di famiglia, dentro di me esiste una forte ed indelebile traccia di coloro che furono i miei antenati, antichi cavalieri Scaligeri, nel mio sangue scorre sangue di cavaliere medioevale, non per niente sono sempre  stato attratto fortemente da tutto ciò che  riguarda il medioevo, e come cantante, cantavo, e canto tuttora, in una band Epic Metal, gli XIPE.
Un brano dalle grandi sonorità epiche, con un fondo di malinconico sentimento, che ogni volta riesce a darmi delle grandissime emozioni.
Il terzo brano, "L' amore proibito", tratto da "Vita, passione e morte di Rosania" del 2004, pone l' accento sul tema del meraviglioso sentimento dell' amore, in questo caso, un' amore proibito, un' amore nascosto, che non può essere esternato ad altri, quindi ancora più intimo e struggente.
Il brano, costituito di fatto da una danza di corte francese di epoca medioevale, adattata alle sonorità dei sintetizzatori, e con la sua struttura resa ancora più dolce e semplice, quasi minimalista nella sua essenza, scandita e definita quasi da divenire struggentemente allucinata, rende efficacemente l' immagine di un forte sentimento d' amore, tanto semplice e dolce nella purezza del sentimento, e di quanto questo diventi struggente, straziante e tormentato nell' animo di chi lo sta vivendo.
Il quarto brano, "Underwater ruins", tratto da "Medioeval Suite", l' ho scelto perchè le sue intriganti e misteriose sonorità ci portano in maniera diretta a toccare il tema delle sensazioni intime di paura e di incertezza che proviamo quando ci troviamo davanti qualcosa di sconosciuto e misterioso, come appunto delle antiche rovine sommerse dall' acqua, cioè la paura dell' ignoto, uno degli istinti primari dell' uomo.
Inoltre, "Underwater ruins" è da sempre da me ( e non solo da me) considerato un piccolo, grande gioiello nel suo genere ( Ambient elettronica ), e non poteva mancare in questo album.
Lo stesso discorso vale per "Age of decadence part 1", tratto dall' album "Age of decadence" del 2004, nemmeno questo brano può mancare in un mio "The best of", è un brano tanto bello e particolare quanto oscuro e inquietante, provo sempre delle intense e sinistre, profonde emozioni quando lo ascolto.
Nel contesto del discorso di quest' album, si inserisce adeguatamente nell' ambito delle intime sensazioni di angoscia che spesso tutti noi proviamo in questa epoca di decadenza, l' angoscia che deriva dalla consapevolezza di essere soli e allo sbando in una società sempre più controversa e degradata a tutti i livelli, assistendo impotenti giorno dopo giorno allo sfascio generale dell' umanità e del nostro pianeta. In questo senso, il brano risulta essere intimamente molto evocativo.
Passiamo poi al sesto brano, "Il cuore nell' acqua", tratto da "Jehanne, la fanciulla di Lorena", album del 2007, brano molto dolce e particolare, da me composto per descrivere in musica il momento in cui, il cuore di Jehanne D' Arc, gettato da un ponte assieme agli altri poveri resti bruciati dal rogo, ma rimasto miracolosamente incombusto, come dice la leggenda, inizia ad essere dolcemente trasportato dalla corrente della Senna, in un breve viaggio tenero e malinconico, per poi sparire tra le acque per sempre.
Forse sarà per il fatto che da sempre sono un' inguaribile romantico, ma questa immagine mi ha sempre toccato molto profondamente, la trovo di una dolcezza e di una tenerezza infinite, ed il brano, nel contesto di questo album rappresenta i sentimenti intimi di amorevole tenerezza, struggente dolcezza, e anche il sentimento malinconico dell' addio e del ricordo di una persona a noi sempre vicina, profondamente nell' anima.
E restando in tema di acqua arriviamo così al primo brano inedito presente in questa raccolta ovvero "Falling drops in a cave", del 2005, brano di musica sperimentale molto suggestivo, da me creato utilizzando dei campionamenti di gocce d' acqua che cadono dalla volta di una caverna.
Il brano rappresenta efficacemente l' emozione che proviamo entrando in questa specie di santuari della natura, si è ogni volta colti da un senso di antico mistero e di stupore misto ad ammirazione per quello che la natura ha saputo creare in milioni di anni, utilizzando solamente una piccola goccia d' acqua che cade incessantemente dall' alto, e ci fà riflettere intimamente su quanto sia breve ed effimera la nostra esistenza terrena.
L' ottavo brano, "Au clair de lune", tratto dall' album "Tales of the sea", del 2008, una bellissima composizione per pianoforte di Claude Debussy, da me reinterpretata accostandole le tipiche sonorità del minimoog, evoca la romantica emozione che si prova guardando un tramonto sul mare al chiaro di luna, dei pensieri più intimi e passionali legati ai ricordi sentimentali che tale visione inevitabilmente fà riemergere dal profondo della nostra mente.
Il brano seguente, altro brano inedito, dal titolo "Anaxon Amon", da me composto e registrato nel 2006, è un lungo brano piuttosto particolare, dalla struttura complessa, tanto per fare un' esempio, il tempo si sposta spesso dal battere al levare, per accentuare ulteriormente certe sensazioni di misteriosa iquietudine e di smarrimento che sono proprie di questo brano, caratterizzato da intriganti atmosfere egizie, e che rappresenta un fantastico viaggio in una ipotetica città perduta dell' antico Egitto ( Anaxon Amon è un nome di fantasia ), che si svolge in un crescendo di sensazioni particolari che si provano camminando all' interno di questa antica città.
Ed ora passiamo al decimo brano, altro brano inedito, "Fumo di donna ( I love smoking )", del 2008, una sorta di viaggio all' interno dell' intimo piacere di fumare di una donna, essendo io stesso un grande estimatore del piacere di fumare e delle donne che amano concedersi con autentica passione questo dolcissimo piacere, da tempo volevo dedicare un mio brano al meraviglioso ed  intrigante mondo del piacere del fumo, un piacere che racchiude in sè un autentico universo fatto di molti altri piaceri e sensazioni, da provare intimamente o condividere con chi si ama, e sono riuscito a realizzare questo mio desiderio creando un brano che riprende, istante per istante, la scena di una donna, che colta da un' improvviso e violento desiderio di fumare, esce dalla sua stanza, si accende una sigaretta, e fuma, sfogando la sua voglia e provando un' intenso piacere, piacere che puntualmente riprova ogni volta che fuma.
Il brano, molto originale ed emozionante, da me realizzato mettendo assieme la registrazione fatta ad una mia cara amica, ripresa mentre sta fumando con gusto e passione, con una musica composta rielaborando un brano di musica medioevale di autore anonimo, tratto dall' antico codice Faenza, brano che così rielaborato, evocativamente sottolinea in modo efficace l' antica origine dei piaceri intimi e delle sensazioni che la donna protagonista della scena in oggetto, prova dentro di sè mentre sta fumando.
Siamo così giunti al brano inedito che chiude l' album, ovvero "In the mind of Scarlett", da me composto recentemente in omaggio alla mia carissima giovane amica Scarlett Johansson, un mio omaggio personale a una giovane donna dotata di grande bellezza e personalità, ma soprattutto di una bellezza interiore unica, ed è appunto questa sua bellezza interiore che mi ha particolarmente colpito, ispirandomi questa mia composizione.
Si dice che gli occhi siano lo specchio dell' anima, ed è una cosa vera, dentro gli occhi di Scarlett ho visto la sua  anima, la sua personalità interiore, la sua infinita dolcezza e la parte più nascosta e tenuamente malinconica del suo essere, la sua grande sensibilità, componendo ed eseguendo questo brano ho semplicemente cercato di trasporre tutto questo in musica, e credo di esserci riuscito.
Sempre a proposito di Scarlett, approffito dell' occasione per rendere pubblica la mia opinione riguardo alle recensioni, tanto pesanti quanto ingiustamente negative, scritte recentemente da alcuni critici musicali su di lei in veste di cantante e sul suo debut - album: ho ascoltato l' album di Scarlett, trovo che sia un buon lavoro, per certi versi anche originale, l' interpretazione da parte di Scarlett delle canzoni di Tom Waits mi sembra più che buona, anzi, alcuni brani li trovo sinceramente più piacevoli della versione originale: morale della favola, ritengo Scarlett Johansson una buona cantante, è una ragazza che ha una sincera passione per la musica, ed ha una bella voce ( l' ha pienamente dimostrato anche cantando in modo sublime ed impeccabile uno standard della musica jazz come "Summertime", il brano è presente nella famosa raccolta "Songs from the stars" ), Scarlett non è affatto stonata, o peggio ancora, "belante", come alcuni l' hanno definita, e trovo certe recensioni, oltre che di pessimo gusto, profondamente ingiuste e chiaramente in odore (sarebbe più corretto dire puzza) di malafede.
Se poi, certi critici musicali non riescono a distinguere la differenza che passa tra una cantante che dà con la sua voce al brano che sta cantando una sua particolare interpretazione personale, da una stonatura fatta da una pseudo - cantante realmente stonata, ( e di pseudo-cantanti più o meno stonati ormai ne è pieno il mondo della musica, e questo la dice lunga sulle reali capacità uditive di certi personaggi posti a fare i critici musicali ) consiglio caldamente a loro, per amore della vera musica, di cambiare mestiere e di darsi alla coltivazione dei campi: la manodopera in questi settori è molto richiesta, e così invece di lanciare letame contro chi non se lo merita ( non parlo solo di Scarlett, ma anche di tanti altri bravi artisti che si sono visti stroncare ingiustamente la carriera sul nascere ) lancerebbero letame sui campi, fertilizzare i campi è cosa utile e buona, per tutti.
Chiedo scusa a tutti voi per lo sfogo, a me non piacciono le polemiche, solo non mi sembrava giusto tacere su certe ingiustizie.
Ringraziandovi per la pazienza che avete dimostrato nel leggere questa mia lunghissima presentazione, vi invito ad ascoltare i brani che troverete più sotto, un caro saluto a tutti voi.

                                                                                                                                                 Diego Benetti  
 
   
 
9 - Anaxon Amon                                                            13:27
10 - Fumo di donna ( I love smoking )                           6:34          
11 - In the mind of Scarlett                                                5:24
( The best of + unpublished works )
Track 1- 1996, tracks 2 & 4- 1998, tracks 3 & 5- 2004, track 7- 2005, track 9- 2006, track 6- 2007, tracks 8,10 & 11- 2008
All music composed, arranged and performed by Diego Benetti.
Sound engineer and keyboards programming: Diego Benetti.
All tracks recorded and mixed at the DB Home recording studio, from 1996 to 2008.
Photo & cover concept by Diego Benetti.
Falling drops in a cave
Fumo di donna ( I love smoking )
In the mind of Scarlett