The Deep, ovvero "La profondità": questo è indubbiamente il titolo più consono per questa mia opera prima.
The Deep è veramente un lavoro particolare, lo è stato fin dall' inizio della sua stesura e realizzazione, avvenute entrambe molto velocemente ( è stato composto e registrato in soli 15 giorni! ), e in un periodo in cui avevo un particolare bisogno di esternare in musica le mie emozioni, i miei pensieri, le mie sensazioni interiori, di scavare, appunto, nella profondità del mio animo.
Tutto il lavoro di composizione e di registrazione si è svolto molto velocemente: mi ricordo che i brani, i suoni, le varie parti prendevano forma quasi da se, uscivano praticamente da sole, come se fossero state per troppo tempo rinchiuse nella mia mente, e volessero una volta per tutte uscire, evadere dalle pieghe della mente, per essere immortalate sul nastro.
Registrare questo disco è stata un' esperienza davvero unica, sono quelle esperienze che ti capita di fare solamente una volta nella vita.
Musicalmente, tutto il lavoro è realizzato con una struttura di suoni sovrapposti, che vanno alternativamente a fondersi insieme l' un l' altro, e ad emergere, in precisi momenti, sopra tutti gli altri presenti in quel preciso momento.
E' un lavoro di miscelazione di suoni accuratissimo, quello che ha consentito di ottenere questi brani, a volte creanti atmosfere decisamente misteriose, a volte inquietanti, a volte oscure.
Se considerate che all' epoca non utilizzavo ancora il computer come sequencer e come editor di tastiere, potete ben immaginare l' enorme lavoro di programmazione in tempo reale eseguito sulla Korg T3, da me a quel tempo appena acquistata usata in occasione.
Lavoro che, però, come ho detto prima, ho svolto molto velocemente, come se stranamente fossi stato guidato da una parte nascosta della mia mente.
Descrivere questa mia opera non è una cosa facile, sarebbe come tentare di descrivere a parole un profumo, non ci si riuscirebbe mai, come non si riuscirebbe mai a descrivere a parole un' emozione, una sensazione, proprio perchè quest' opera è sostanzialmente la propria interiorità tradotta in musica, sono emozioni, pensieri, sensazioni profonde e nascoste, che si materializzano in suoni, in musica.
Musica dalla profondità dell' anima.
Diego Benetti